Lelio Orsini

Lelio Niccolò Orsini d’Aragona, nato a Roma nel 1981, nazionalità italiana e georgiana, Laurea di primo livello in filosofia alla Pontificia Università della Santa Croce.

1991-2016: membro, poi Vice-Presidente e Presidente dello "Scudo di San Giorgio".

1996, luglio-agosto: volontario tra i più poveri in Messico con la "Gioventù Missionaria".

2001-2016: imprenditore agricolo.

08 Aprile 2005: nominato dal Governo della Georgia quale membro ufficiale della Delegazione di Stato per i Funerali di San Giovanni Paolo II.

19 Aprile 2005: nominato dal Governo della Georgia quale membro ufficiale della Delegazione di Stato per l'Intronizzazione di Sua Santità Benedetto XVI.

2006-2015: Real Estate Management.

2008 agosto-settembre: all'inizio dell'invasione russa, dopo aver collaborato per l’organizzazione di una manifestazione per la pace a Roma con la comunità georgiana in Italia, parte per la Georgia tramite l'Armenia essendo stato chiuso l'aeroporto di Tbilisi a causa dei bombardamenti.
Arrivato in Georgia partecipa, con il Nunzio Apostolico in Georgia S.E.R. Monsignor Claudio Gugerotti, "Caritas Georgia" (Direttore Padre Witold Szulczynski) e la Croce Rossa Italiana (allora Presidente Dott. Massimo Barra e sul terreno l'attuale Presidente C.R.I. Avv. Francesco Rocca) all'organizzazione di vari aiuti umanitari delle suddette Organizzazioni, nonché al conforto dei feriti e degli sfollati.

9-14 gennaio 2013: membro della Delegazione Ufficiale della Casa Reale di Georgia invitata da Sua Santità Ilia II, Catholicos-Patriarca di Tutta la Georgia, in occasione del Suo 80° Genetliaco e dei 35 anni dalla Sua Intronizzazione.

19 marzo 2013: nominato dal Governo della Georgia quale membro ufficiale della Delegazione di Stato per la Messa di Intronizzazione di Sua Santità Papa Francesco.

28 gennaio 2014: Medaglia d’Oro della Croce Rossa Italiana per il ruolo svolto nell’ambito degli aiuti umanitari in Georgia durante il conflitto del 2008: "In recognition of the high spirit of humanity and solidarity.
A shining example of self-denial, in line with the tradition of his dynasty, he has always operated inspired by the fundamental principles of the International Movement of Red Cross and Red Crescent, working even at the risk of his own safety for the respect of human rights, international humanitarian law and the state of life of the Georgian civilian population, taking actions which were extraordinarily effective and of great significance, such as to consider him a man in the spirit of the Italian Red Cross".